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martedì 20 giugno 2017

Diario intimo


Un diario intimo aiuta a riflettere sulla propria vita.
Che cos'è cambiato nella mia vita recentemente o negli anni?
Che cosa ho imparato sull'amore nel corso della vita? Cosa avrei voluto fare? Perchè ho fatto così poco? 
Mettere nero su bianco serve per conoscersi, per ricordare chi eravamo, i progressi, gli errori, i dolori, i momenti di felicità.
Scrivere non è però il solo modo per compiere una riflessione sulla propria vita, creare un diario visivo può essere un'alternativa, a parlare saranno le immagini, i ritagli di carta, i pezzi di stoffa o qualsiasi cosa risponda alle domande che ci poniamo.
Eleanor Shakespeare ha pubblicato un libro intitolato Collage and Keep, A Creative Journal Inspired by Your life, 52 esercizi con domande profonde o leggere.
Rispondere a questi esercizi aiuta ad esplorare il proprio mondo.
Il libro aiuta a capire chi siamo, (magari tra un anno non ci riconosciamo più tra le risposte ed è così che il libro non lo finiamo mai di utilizzare!).
Collage and Keep, è il libro dei nostri pensieri, sogni, ambizioni, ricordi.
E' scritto in inglese ma è di facile lettura!
Io al momento ho creato la copertina del mio piccolo diario visivo, da lunedì inizio gli esercizi...


venerdì 2 giugno 2017

Matrioska Lab Store

Venerdì scorso, nel pomeriggio, ho visitato il Matrioska Lab Store.
Il sole batteva nelle vetrate dell'Ex Macello,( location scelta per l'evento), silenziosamente artigiani, creativi, designer, stilisti, finivano di sistemare il proprio spazio espositivo.
C'era nell'aria il fermento che si prova quando c'è un debutto.
Nel bar lento si preparavano latte e menta e smoothies.
Uomini con barbe, donne con frangia corta, qualche capello colorato e molte fasce in testa erano i visitatori tipo.

I banchi erano ricoperti di fantasia e creatività, collane, piatti, stampe, piante, ceramiche, candele, scarpe, abiti, oggettistica, e altro.
Nel giro delle grandi stanze non sapevi cosa portare via con te.




Ho comprato tre piatti, da due creativi.
All'aperto mangiavano piadina e bevevano birra, il dj si preparava per la serata e i bambini giocavano senza fare troppo macello...
Matrioska Lab Store è anche Rimini, il mare delle idee creative.



mercoledì 24 maggio 2017

Cibi veloci e cibi lenti

Cibi veloci e cibi lenti.
E tu cosa mangi?
Preferisci mangiare come capita o sei attento alle combinazioni alimentari?
Io ho appena letto il libro "La dieta Adamski", un libro che non parla di dieta dimagrante ma di educazione alimentare.
Per essere belli fuori bisogna esserlo anche dentro, il dott. Adamski ha studiato un metodo per ripulire l'intestino, mangiare cibi lenti con cibi lenti e cibi veloci con cibi veloci.
E' tutta questione di velocità!
 I cibi lenti impiegano quattro ore prima di essere digeriti, mentre quelli veloci solo trenta minuti. (Vi comunico che la pizza margherita non è consigliata e nemmeno pasta e pomodoro!)
Digestioni diverse creano il caos.
Questo tipo di alimentazione è consigliata a chi soffre di gonfiore addominale, di problemi circolatori, dermatiti, sinusiti, dolori articolari ed altro ancora, se il tubo digerente è pulito tutto funzionerà meglio.
Se pensate che il vostro intestino è il secondo cervello, sicuramente questo tipo di alimentazione vi conquisterà.
Il libro fornisce le tabelle dei cibi e molti chiarimenti riguardo le combinazioni alimentari, alcune ricette e i commenti di alcuni pazienti che hanno provato questa dieta non dieta.
Nel primo mese è consigliato dare un aiuto al tubo intasato...per sciogliere le incrostazioni più rapidamente, bisogna mangiare frutta, ma anche pomodori, peperoni e peperoncino, e poi olio di buona qualità consumato crudo. 
Il Metodo Adamski non vi dice cosa mangiare o non mangiare ma suggerisce solo come e quando mangiare alcuni alimenti per trarne il massimo del beneficio.
Se per avere un corpo sano devo mangiare cibi ben abbinati sono disposta a farlo, l'eleganza nel piatto mi piace!!!

ps. (qui trovate alcune informazioni riguardo i cibi e il lavoro del dott.re Adamski)



lunedì 8 maggio 2017

Sei una rosa o una violetta?

Santa Teresa del Bambin Gesù

Sei una rosa o una violetta?
Leggendo il blog di Cerries Money ho conosciuto l'esistenza di Santa Teresa di Lisieux. 
 (...perdonate la mia ignoranza)
Una santa umile e spirituale, una santa bambina che ha lasciato scritto parole belle come queste:
"Lo splendore della rosa e il candore del giglio non tolgono nulla al profumo della piccola violetta o alla semplicità incantevole della margheritina..."
E' proprio vero, ognuno di noi ha il suo valore.
Non possiamo essere tutti uguali, tutti rose o gigli, la natura ha bisogno anche di semplicità, di piccoli fiori che rallegrano prati e colline!
Nel mazzo ci sono fiori che si notano perchè sono splendidi, ricchi di successo e bellezza, mentre altri vengono ammirati per altre qualità.
Essere geniali, famosi, bravi nel fare tutto, non è cosa da tutti e dobbiamo accettarlo.  
Siamo <qui> comunque e un perchè ci sarà, no?!
***La semplicità non è un difetto, è una ricchezza, e se sei una margheritina come me, ricordalo sempre.




* thank you Cerries Money


domenica 30 aprile 2017

L'abbraccio

A volte un abbraccio lo trovi in una canzone. 
Il mio l'ho trovato nel brano di Maldestro,  Canzone per Federica, delicato, poetico, quel <sarà> futuro semplice ripetuto più volte mi ha toccato il cuore.
E tu l'abbraccio in quale canzone lo trovi?



 “Canzone per Federica”

Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita
Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere
non lasciarti da sola
Sarà che ogni caduta
è l'inizio di un altro volo
sarà che il meglio di vivere
lo trovi in un uomo solo
Sarà che siamo creature
fatte di polveri e inganni
per correggerci il cuore
non basteranno questi anni
Sarà quest'ansia da studio
a farti odiare il mattino
sarà il silenzio di un padre
a farti amare un bambino
Sarà il tuo libero arbitrio
a incasinarti l'umore
sarà che siamo architetti
del nostro stesso dolore
Sarà un tuo vecchio nemico
il tuo più intimo amico
sarà l'assenza di Dio
a portarti verso il tuo io
Sarà un tiro di erba
a farti stare una merda
quando ti scoppia la testa
e vuoi lasciare la festa
Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova
Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova
Sarà che un fiore resiste
il tempo di una stagione
sarà che a volte un abbraccio
lo trovi in una canzone
Sarà la noia degli amici
di qualche sabato sera
sarà la mamma in cucina
che non è più come allora
Sarà ogni porta che chiudi
a mescolarti le carte
sarà che quando vuoi andare
la moto è ferma e non parte
Sarà che una risposta
la trovi dentro a uno sguardo
che un incontro perfetto
è frutto di un ritardo
Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova
Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova
Balla, da sola oppure in mezzo alla gente
e canta, perché nessuno ti tolga niente
Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova
Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita
Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere

domenica 16 aprile 2017

Aprile dolce dormire

Donnedispirito shop Society6

Aprile dolce dormire, questo proverbio popolare è per me uno stile di vita! 
Il sole in questo mese ti sveste, la luce del giorno brilla sino alle venti, le fragole si posano nei banchi del mercato, la tuta da ginnastica esce dalla lavatrice ogni due giorni, i bar all'aperto diventano i preferiti, le mostre floreali sono appuntamenti da non mancare, le gite al mare sono apprezzate e uscire dal letto la mattina è difficile.
Aprile lasciami dormire, sognare fa bene!
Oggi è Pasqua, con sorpresa realizzo che sono alla metà del mese e mi rendo conto di come il sonno  ha occupato le mie giornate.
Avevo bisogno di sognare.
E' nei sogni che possiamo incontrare anche chi non c'è più.








venerdì 31 marzo 2017

Al giardino ancora non l'ho detto

Al giardino ancora non l'ho detto,
non ce la farei.
Nemmeno ho la forza adesso
di confessarlo all'ape.
Non ne farò parola per strada,
le vetrine mi guarderebbero fisso,
che una tanto timida,
tanto ignara
abbia l'audacia di morire.
Non devono saperlo le colline,
dove ho tanto vagabondato,
ne va detto alle foreste amanti
il giorno che me ne andrò
e non lo si sussurri a tavola,
ne si accenni sbadati, en passant,
che qualcuno oggi
penetrerà dentro l'Ignoto.
( Emily Dickinson, I haven't told my garden yet)

Al giardino ancora non l'ho detto è uno dei libri di Pia Pera.
Il giardino, le piante, il giardiniere, l'uomo e la natura, la malattia, le cure, le speranze, i venditori di speranza, le forze che abbandonano il corpo, l'insonnia, la sofferenza, la morte.

E' tempo amica mia,
è tempo
Pace impetra il cuore
Si rincorrono uno dietro l'altro i giorni
E ciascuna ora si porta via
Un frammento d'esistenza
E mentre progettiamo di vivere
Proprio allora si muore. (Puskin)

Un libro delicato e commovente, che parla di vita e di morte, di presenza e di assenza, di passato e di futuro.

*In molte righe ho rivisto mia madre, morta il tre marzo. 
Questo libro mi ha fatto piangere un bel po'.
Cerco di "piagnucolare" il meno possibile perchè lei mi ha detto di essere forte.
Mi manca la sua presenza, lei era il mio giardiniere di fiducia.



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